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    Kw cinema
    Rivista online dedicata al mondo del cinema con interviste, eventi e recensioni.

  • Cerca Yahoo! Search Cognome o nome Azienda Dove Cosa Dove Network PUBBLICITA' martedì 08 agosto 2006-06:49 | Cerca in Archivio in collaborazionecon I film in sala 'Mare nero', giallo ambientato tra club erotici, con Luigi Lo Cascio e Anna Mouglalis arriva in sala il 25 agosto

  • Ma non è l'unico film a sfondo erotico in corsa per il Pardo d'oro

  • Tra documentari e corti d'artista un festival bollente Il film, che racconta la storia delle ultime due persone estratte vive dalla Torri Gemelle, sarà nelle sale americane il 9 agosto e poi alla Mostra del Cinema di Venezia, fuori concorso

  • Il film è un'occasione per ripercorrere il rapporto tra il cinema e l'utilitaria di casa Fiat

  • A Ghost in the Shell 2, con storie di uomini ormai troppo poco 'umani', si contrappone il film 'Cocco di nonna', commedia sulla riscoperta degli affetti familiari, forti, inusuali e divertenti

  • Per gli appassionati di basket, Glory Road, vera storia della Texas Western, una squadra di giocatori afroamericani, che vinse il campionato NCAA del 1966 Serata anni Ottanta per il film di Fausto Brizzi Notte prima degli esami

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    Recensioni, speciali, interviste. Richiede Flash.


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    Hideout: Film blu
    Recensione del film di Krzysztof Kieslowski, a cura di Francesco Bosi.

  • Newsletter di Hideout Motore di ricerca la seconda volta Blu malinconia, blu libertà di Francesco Bosi Tre colori: film blu Titolo originale : Trois couleurs: bleu Regia : Krzysztof Kieslowski Sceneggiatura : Krzysztof Kieslowski, Krzysztof Piesiewicz Fotografia : Slawomir Idziak Montaggio : Jacques Witta Musica : Zbigniew Preisner Interpreti principali : Juliette Binoche, Benoit Regent, Florence Pernel, Charlotte Very, Hélène Vincent, Philippe Volter, Claude Duneton, Hughes Quester, Emmanuelle Riva Produzione : MK2 Productions, CED Productions, France 3 Cinema, Paris - TOR Production, Varsavia Distribuzione : Academy Pictures Origine : Francia/Polonia, 1993 Durata : 98’ Colore    In un incidente stradale, Julie (Juliette Binoche) perde il marito Patrice, un celebre compositore, e la piccola figlia Anna

  •     Primo dei “Tre colori” (blu, bianco, rosso, ovvero libertà, uguaglianza, fraternità); il film tratta il tema della libertà attraverso la storia, o meglio la vicenda psicologica, di Julie, che, coinvolta in un incidente stradale, perde marito e figlioletta

  • Le scene sono dominate dal colore blu: il blu della piscina in cui Julie si tuffa, nuota, piange, elabora il proprio dramma interiore; il blu dei riflessi che magicamente si compongono sul viso dolce e triste di una donna colpita, debole ma non vinta; il blu dell’ecografia nella corale scena finale; il blu di un lampadario, unico oggetto di memoria cui Julie non rinuncia; il blu dello sfondo che chiude il film


    Hideout: Intervista a Corso Salani
    Intervista al regista Corso Salani a proposito del suo film "Palabras". A cura
    di Francesca Bertazzoni.

  • Benefits


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    Yahoo Movies: Superman Returns
    Speciale interamente dedicato al film. Contiene una serie di foto, il trailer,
    informazioni sulla pellicola ed un video dietro le quinte.

  • Cerca sul Web Nuovo Utente? - Pubblicità Cerca su Yahoo! Cinema: CERCA LA PROGRAMMAZIONE PER QUESTO FILM Superman Returns Nelle sale dal 1 Settembre Dopo una misteriosa assenza durata diversi anni, l'uomo d' acciaio ritorna sulla terra

  • FOTOGALLERY 1/7 LA PREMIERE DI LONDRA! Guarda il video della premiere del 13 luglio a Londra, con tutti i protagonisti del film

  • Superman Returns è un film di Bryan Singer con Brandon Routh, Kate Bosworth, James Marsden, Kevin Spacey, Frank Langella data di uscita: 1 Settembre 2006 © 2006 Warner Bros Pictures


    Recensione Film: Caterina va in città - Scheda Trama Giudizio
    Recensione del film di Paolo Virzì con Sergio Castellitto e Margherita Buy, a
    cura di Nino Scaffidi.

  • Caterina va in città è un film pensato per il cinema, ma che presenta personaggi e conflitti attraverso stratagemmi popolari, da sceneggiato televisivo di grande richiamo e buona fattura

  • Virzì , anzi, è quello a cui più di tutti preme un confronto sincero, umile (proprio come può essere sincero un confronto tra padre e figlio) con i maestri della commedia all'italiana e con loro intrattiene un dialogo fin dai primi film, scegliendo volta per volta nel corso della sua carriera, uno sfondo sociale, generazionale, sentimentale, ben definito per il gran pubblico e cercando il più possibile di raccontare vizi e virtù di casa nostra accontentando tutti (e forse questo è un difetto), ma promovendo la riflessione, virtù di un cinema che ricordiamo in bianco e nero e che attraverso le sue risate al vetriolo ha cresciuto generazioni di spettatori cinematografici

  • In questo senso Caterina va in città è un film che rispetta la media (non la mediocrità) del cinema italiano attuale, un film che se fosse stato fatto trent'anni fa avrebbe guadagnato ancora più soldi di quanti non ne abbia fatti adesso


    Recensione Film: L'Anima Gemella - Scheda Trama Giudizio
    Recensione del film diretto e interpretato da Sergio Rubini.

  • Il regista riesce ad amalgamare la materia in modo equilibrato ed omogeneo, realizzando un film nell'insieme gradevole, ben sceneggiato e, soprattutto, ben interpretato


    Film Anthology: Harry a Pezzi
    Saggio di Stefano Ghislotti riguardante il film diretto e interpretato da Woody Allen.

  • In un film di Woody Allen è la prima volta che ciò accade dopo molti anni: dal 1974 infatti, con Sleeper ( Il dormiglione ), si era avviata la consuetudine di usare semplici scritte bianche su sfondo nero

  • Inoltre all'inizio del film l'esposizione della vicenda comincia da tre sequenze consecutive che non fanno parte nella linea principale del racconto, e che risultano difficili da contestualizzare perché riguardano due diversi livelli finzionali: la creazione letteraria e la memoria del protagonista

  • Per chi guarda il film, queste modalità di presentazione di elementi narrativi e di elementi stilistici costituiscono esempi della narrazione atipica che viene adottata, e si propongono come oggetti di uno sguardo in profondità, che il comune spettatore deve esercitare per fare ordine e poter mettere in forma gli elementi presentati

  • Per lo spettatore alleniano invece, per il fan che conosce la filmografia del regista, non dovrebbe essere difficile situare il film in rapporto alla produzione precedente, e trovare punti di contatto e riferimenti ad altri film, notando magari la crescita e il perfezionamento di certi temi o certi personaggi

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    CineFile: Behind Enemy Lines
    Recensione del film di John Moore, a cura di Fabrizio Formenti.

  • Fabrizio Formenti, 19 Maggio 2003: Inconsistente 20th Century Fox, 11 Gennaio 2002 Behind Enemy Lines di John Moore Questo film ricostruisce le disavventure (reali, a leggere le didascalie conclusive) vissute dal Tenente di Vascello Burnett, della marina degli Stati Uniti, precipitato dietro le linee nemiche durante il Conflitto serbo-bosniaco

  • Più che ad un film di guerra, "Behind Enemy Lines" assomiglia ad un film d'azione inserito in un contesto bellico neppure ben delineato

  • In buona parte, si tratta di accadimenti già visti diverse volte in altri film (vedi la "scivolata" di Burnett, scena che concettualmente riprende, in maniera meno efficace, quella del tuffo nella diga di Harrison Ford nel film di cui sopra), e l'impressione generale è che gli autori abbiano deciso di non soffermarsi granché sui dettagli

  • Di certo non si sono preoccupati di rendere credibile fino in fondo quello che, comunque, resta un film a sfondo bellico

  • E' evidente il fatto che gli autori si siano disinteressati del fraseggio, fortemente penalizzato per fare dell'azione il motivo principale, unico, del film


    CineFile: Hotel Rwanda
    Recensione del film di Terry George con Don Cheadle. A cura di Alberto Cassani.

  • Co-produzione internazionale a basso budget girata quasi interamente in Sud Africa, "Hotel Rwanda" è uno dei film politici più arrabbiati e nonostante questo efficaci degli ultimi anni

  • Le scene realmente scioccanti sono tutto sommato poche, ma il film riesce a commuovore ugualmente

  • Don Cheadle ci fa da guida in questa discesa nell'orrore, e la sua bravura è proporzionale all'efficacia emotiva del film

  • Nomination che si è portata a casa pure la co-protagonista Sophie Okonedo, anche se nel suo caso sembra più un plauso al film che non alla sua bravura


    Gli Spietati: Good Night, and Good Luck
    Una serie di recensioni dedicate al film di da George Clooney presentato al
    Festival di Venezia 2005.

  • Bissell MONTAGGIO: Stephen Mirrione COSTUMI: Louise Frogley SUONO: Aaron Glascock - Curt Schulkey Trama Il film si basa sulla storia vera del giornalista Edward R

  • La forma è molto sofisticata, con un bianco e nero di grande effetto perfettamente in linea con la trovata alla base del film di fare interagire la finzione con la realtà

  • Il senatore Joseph McCarthy, presidente della "Commissione per le attività antiamericane" e responsabile delle cosiddette "liste nere" contenenti i nomi di simpatizzanti comunisti, è infatti interpretato dal vero Joseph McCarthy, attraverso spezzoni di filmati dell'epoca

  • Il film, girato tutto in interni, è giocato prevalentemente sul contrasto tra lui e il giornalista Edward R

  • Il problema è quello classico dei film a tesi, dove il messaggio finisce per prevaricare il racconto

  • Apparentemente secco e senza fronzoli, il film è in realtà un esercizio di stile con finalità educative

  • Luca Baroncini Lezione di vero George Clooney si affida ai documenti e ai materiali di repertorio, primi fra tutti le trasmissioni della CBS, ivi compresa quella condotta da Morrow ( See it now ) e alle registrazioni filmate degli interrogatori della commissione presieduta dal senatore McCarthy per costruire il suo amaro apologo sulla fine della libertà di stampa, un’elegia della televisione come mezzo di trasmissione della verità e non di manipolazione e falsificazione


    Gli Spietati: Mary
    Scheda tecnica, recensione e commenti sul film di Abel Ferrara. A cura di Emanuele
    Di Nicola.

  • Recensioni Gerusalemme in fiamme Una pellicola stratificata che moltiplica il livello di lettura, una sonda dell’angoscia contemporanea: l’attore rimane per sempre nel suo personaggio, il conduttore scopre che le sue menzogne forse erano vere, il regista non vede proiettato il suo film

  • Subito Ferrara moltiplica i piani, contamina la realtà nella finzione con il caratteristico “film nel film” (THE PASSION di Gibson è chiaramente citato), segue in parallelo l’evoluzione dei suoi personaggi calandoli in un misticismo di riporto: chi fu la Maddalena? Una puttana, la moglie di Cristo o il suo primo discepolo? Dubbio, questo, di relativo interesse dato che MARY si tuffa nella reazione mentale, la molla psicologica, la percezione religiosa e le sue derive nella sfaccettatura quotidiana: ma il simbolo non è genuino (la vergine Heather Graham che resta incinta), ogni corrispondenza troppo facile (una panoramica della Palestina oggi), gli incroci dei personaggi spesso inverosimili (la telefonata tra Marie e Ted) così come la loro evoluzione (la conversione di quest’ultimo)

  • La negligenza di scrittura cala su tutto: il film imbocca molteplici strade per subito tralasciarle complice un minutaggio al minimo, confeziona innesti alieni e posticci (Marie a Gerusalemme), mostra l’enorme potenziale ma lo rende una bomba inesplosa


    Nico Bastone Fine Art Photography
    Solo Fine Art Photography. Oltre 100 foto della terra del sole, la Sicilia.
    Bianco e nero, color, macro, elaborazioni grafiche.


    2001 Odissea nello Spazio
    Ricca galleria di immagini tratte da fotogrammi del film. Offre inoltre una recensione.

  • Dave disattiva Hal, nella scena più drammatica del film

  • Sul set del film

  • Scena tagliata nella versione finale del film

  • - Disegno 2 Interpretazioni artistiche di scene del film

  • "" di Richard Strauss Il famoso tema del monolito, proposto tre volte nel corso del film

  • Molte sequenze di tale film rimangono nella memoria collettiva, avendo fatto scuola a decine di registi, mentre i brani utilizzati come colonna sonora sono ancora inflazionati in pubblicità e citazioni varie

  • Il film rimane come modello, archetipo della fantascienza, "precursore di una nuova era nel genere" (LoBrutto) che qui viene riscoperto e superato, e può essere preso solamente a prestito per una semplice catalogazione dell'opera

  • Kubrick scherzava durante la lavorazione, dicendo appunto di essersi fatto finanziare dalla MGM il film a sfondo religioso più costoso della storia del cinema

  • Gli effetti speciali del film formano un esempio di abile artigianato delle cinematografia, quando all'epoca erano totalmente assenti quei trucchi digitali che ora popolano il nostro cinema


    Film.tv.it: Ararat
    Presenta la trama, le opinioni e le immagini tratte dal film.

  • martedì, 8 agosto 2006 Dati, trama, critica 28 foto 9 opinioni 3 playlist Ararat Quando in tv: nessun passaggio previsto presto in tv con gli stessi attori: Avventura1958 lun, 14/8 Sky Cinema classics 12:55 Ararat Titolo originale Ararat Produzione Canada Anno 2002 Regia :: Interpreti :: :: :: :: Genere Drammatico Durata 126' il voto di FilmTV sufficiente tabellino punteggi di FilmTV Humor Ritmo Impegno Tensione Erotismo extra: :: :: di Atom Egoyan :: in questo film :: in questo film :: in questo film :: in questo film Dalle rovine della memoria, un film sul genocidio e sulla diaspora degli armeni

  • Un giovane filmmaker e un anziano documentarista condividono problemi, angosce, lacerazioni affettive e culturali

  • Una sceneggiatura incredibilmente complicata fa da sfondo al film più personale e sofferto di Egoyan


    Revision: In barca a vela contromano
    Approfondimento critico a cura di Maria Stella Taccone.

  • Il film trae spunto dalla commedia teatrale Operazione scritta dallo stesso Reali nel 1988 e rappresentata con successo in Italia e all'estero

  • Un film, dunque, In Barca a Vela Contromano , intelligentemente divertente

  • -Tra la commedia ed il film intercorrono però alcuni anni, come mai? 'In realtà era da tempo che avevo intenzione di trarre un film da quella commedia, ma non ho trovato subito la situazione produttiva che mi permettesse di farlo'

  • I produttori con i quali ero venuto in contatto allora avevano interesse a trasformare Operazione in un film di denuncia sulla malasanità o in una commedia stile Vacanze in Corsia

  • Poi ho incontrato Maurizio Totti che con la sua Colorado Film ha accettato di produrre il mio film così come io l'avevo pensato e il film si è fatto'

  • -Lei tiene a sottolineare che In Barca a Vela Contromano non è un film sulla malasanità bensì 'una commedia sull'importanza della lealtà nei rapporti umani'..

  • -Si ritiene soddisfatto del lavoro svolto? 'Be', se mi sta chiedendo se ritengo o meno che In Barca a Vela Contromano sia un buon film, le posso solo rispondere che non lo so


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